Pasqua Ortodossa in Grecia

Vivere la Pasqua ortodossa in Grecia con le sue tradizioni è un'esperienza emozionante e mistica.

Per un'italiano, la Pasqua greca è qualcosa di incredibile perché qui è veramente sentita e tutte le persone dai piccolissimi agli anziani partecipano ai rituali della tradizione.


Settimana di Pasqua

Giovedì Santo

Durante la settimana di Pasqua, il primo giorno importante è il Giovedì Santo, in cui si celebra l’Ultima Cena con i dodici Apostoli. In questo giorno vengono preparati: lo Tsoureki, la pagnotta pasquale a treccia con al centro un uovo rosso che viene mangiata la domenica; i biscotti pasquali Koulourakia; le Kokkina Avga uova tinte di rosse a rappresentare il sangue di Gesù.


Venerdì Santo

Il Venerdì Santo è il giorno di lutto ed è quello più sacro. Le campane suonano con un tono lento più volte al giorno come piangessero la morte di Cristo e le donne portano i fiori in chiesa per decorare l'Epitaffio. Esso è una portantina in legno ricoperta di fiori con all'interno l'immagine sacra, che simboleggia una bara simbolica. L'epitaffio viene trasportato tra le vie del quartiere durante una specie di via crucis serale (verso le 21 circa) ed è seguito da tutti gli abitanti del quartiere che lo accompagnano con in mano una candela.

Sabato Santo

Duranti la settimana di Pasqua, si mangia poco o si digiuna e il Sabato Santo è il giorno in cui osservano il digiuno in maniera particolare. Si prepara la Mayiritsa, una zuppa di lattuga con le interiora e il fegato dell'agnello, che viene consumata dopo la messa di mezzanotte (ci dicono che non è per tutti gli stomaci, noi non ce la siamo sentita).

In questa giornata dopo le 9 di sera troverete pochissime attività aperte.


Prima di mezzanotte le strade si rianimano di persone che si incamminano verso la chiesa. Ognuno porta una candela accesa, che in questa giornata è di colore bianco. Le candele sono un simbolo di purezza e luce importantissimo; ogni negozio della città le vende durante la settimana santa con decorazioni tra le più svariate e per tradizione è il padrino o la madrina che devono regalarla al loro protetto assieme ad un paio nuovo di scarpe.


A mezzanotte il prete celebra la Resurrezione e mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo, le persone di scambiano abbracci festose e gli auguri di buona pasqua. Inizia inoltre il gioco del Tsourgrisma in cui si rompe il proprio uovo rosso contro quello dell’avversario. Si deve picchiettare la punta del uovo contro l’estremità dell’altro uovo e si continua in maniera reciproca. Il vincitore è colui che rompe entrambe le estremità dell’uovo dell’avversario e si dice avrà fortuna durante l'anno. Chi inizia dice Khristós anésti! (Cristo è risorto) e in risposta l’altro “Alithós anésti!” (Veramente è risorto). Queste frasi vengono utilizzate anche nei giorni successivi per salutarsi e augurarsi la buona pasqua.


Dopo questo scambio, inizia la celebrazione vera e propria. Si portano all'interno della chiesa le candele, si può restare ad ascoltare gli antichi canti sacri e prendere la benedizione che viene data dal prete mentre cammina per le navate muovendo l'incensiere.


Domenica di Pasqua

La Domenica, come in Italia, è dedicata al pranzo in famiglia dove il piatto d'onore è l’agnello ( άρνι - arnì) grigliato.



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