Zagorogoria
- 14 ore fa
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Zagori, una regione mozzafiato nel nord-ovest della Grecia, è un angolo nascosto che unisce natura selvaggia e tradizione. Dalle vette imponenti del Parco Nazionale di Vikos-Aoös, che ospita il canyon più profondo del mondo, il Vikos Gorge, fino ai caratteristici villaggi di pietra con le loro case in stile tradizionale, il paesaggio è un perfetto connubio tra bellezza naturale e patrimonio culturale. I piccoli villaggi, come Papigo e Aristi, sono incastonati tra le montagne, dove le strade acciottolate e le architetture in pietra raccontano storie antiche. Un viaggio in Zagori è un'esperienza che mescola trekking, esplorazione e immersione nelle tradizioni locali, il tutto in un ambiente incontaminato.
🚢 Come arrivare
Dall'Italia si prende il traghetto per Igoumenitsa.
Procedere in direzione Ioannina e seguire per Zagori.
La zona si trova a Nord della Grecia ai confini con l'Albania

Kipoi e i ponti di pietra
Siamo arrivati nel pittoresco villaggio di Kipoi, un incantevole borgo di pietra, dopo aver attraversato un tratto di Grecia che già prometteva bellezze straordinarie. Partendo da Salonicco, il nostro viaggio è stato un po' più lungo (circa 305 km), ma la strada ne è valsa sicuramente la pena. Dopo aver percorso un tratto di autostrada che conosciamo bene, siamo giunti a Ioannina, con il suo lago senza tempo e l'isola che ospita una suggestiva moschea, una meta ideale per un weekend tra la città e il lago.
Prima di arrivare al nostro hotel, il Machalas Appartements (due notti a 177 euro con colazione e camino in camera), abbiamo fatto una sosta al Monument Zagorian Women Pindos, dove ci siamo goduti un panorama mozzafiato. Lungo la strada verso Kipoi, abbiamo anche ammirato i ponti di pietra di Capitan Orso e l'imponente Kokkorou, un antico ponte di pietra che sembra resistere al tempo. Inoltre, un'ulteriore sosta alla chiesa greco-ortodossa di Αγία Παρασκευή ci ha regalato una vista spettacolare su una delle gole del canyon, completando così una giornata ricca di scoperte.
Vikos e Viewpoints
Il mattino seguente, ci siamo diretti verso il punto panoramico del villaggio di Vikos, conosciuto come Vikos Gorge View Point. Da qui, abbiamo potuto ammirare un panorama che ci ha lasciati senza parole: il fiume sottostante, dalle acque blu-turchesi, è uno dei più puri d'Europa. Abbiamo orecchiato una guida che ha accompagnato delle persone inglesi che raccontava che in inverno il fiume è impossibile da attraversare a causa del volume d'acqua, mentre in primavera la situazione è più favorevole, ma in estate il fiume tende ad asciugarsi. A Vikos, oltre al paesaggio straordinario, ci sono anche alcune taverne accoglienti dove gustare piatti tipici, tra cui carne e funghi, specialità della regione, che rendono l'esperienza ancora più autentica.
Inoltre, per gli amanti del trekking, qui partono un paio di cammini verso il fiume, uno di questi dura circa 45 minuti. Noi ne abbiamo fatto un pezzetto perche avevamo nostra figlia piccola nel marsupio, e non volevamo rischiare di fare un percorso a strapiombo.
Papigo e le piscine di roccia
Poco lontano da Vikos ce Papigo e Micro Papigo, il paesino in pietra più famoso della zona. Una delle caratteristiche più affascinanti di Papigo è la sua architettura tradizionale. Le case, costruite in pietra locale, hanno un aspetto robusto e resistente, perfettamente integrate nel paesaggio montano circostante. Le strade strette e le piazzette acciottolate conservano ancora l'atmosfera autentica di un villaggio montano che non è stato contaminato dal turismo di massa. Nonostante l'afflusso di turisti negli ultimi anni, Papigo ha mantenuto la sua autenticità, e il suo fascino risiede proprio nella combinazione di natura incontaminata e una cultura secolare che si riflette nella vita quotidiana degli abitanti del villaggio.
Qui nel paesino si gode di una vista spettacolare delle torri di Papigo, una serie di vette innevate che formano delle imponenti torri. Noi ci siamo presi un'ora di pausa al Ikojenia traditional lodge-MINOY modernon kafeneion, un bar che ha una terrazza panoramica e delle poltroncine davvero comode!

Consigliamo anche una visita alle Piscine di roccia di Papigo che si trovano sulla strada per il paese, dove poter fare una camminata in questa splendida conformazione naturale.

Monodendri e il Monastero di Paraskevi
Monodendri è l'ultimo villaggio che abbiamo visitato, anche qui una bella piazza con al centro un albero secolare (tipico in Grecia), con diversi musei folkoristici da visitare. Difatti, Monodendri significa "un solo albero", probabilmente quello della piazza centrale.
Durante l’occupazione ottomana, Monodendri mantenne una certa autonomia, grazie alla sua posizione isolata e montuosa (dovuta alla perseguitazione turca). Era un centro locale di resistenza culturale e religiosa, con chiese e monasteri che svolgevano un ruolo importante nella conservazione della fede ortodossa. Qui infatti parte un cammino di pochi minuti che raggiunge il Monastero di Agia Paraskevi, un tempo frequentato da monaci e oggi visitabile facilmente. Dal monastero si gode di una vista a perdita d'occhio sul Vikos.
Oggi è molto frequentato da escursionisti e amanti della natura, soprattutto chi vuole percorrere il famoso sentiero per il Canyon di Vikos, che parte praticamente dal villaggio.

Vicino Monodendri si trova la "Foresta di Pietra" con il suo sentiero e il Viewpoint di Oxya, che offre una panoramica mozzafiato sul Canyon di Vikos, e che si apre in tutta la sua profondità e maestosità. È uno dei punti più fotografati della zona (attenzione se andate con i bambini!).
Consigli utili:
fare benzina prima di arrivare a Kipoi in quanto nei paesini visitati non abbiamo trovato nulla. Non c'e' bisogno di fare il pieno in quanto i km per ogni punto di interesse non sono tantissimi.
i sentieri che partono dai vari paesini o le vie ferrate possono essere difficili visto il dislivello, essere preparati fisicamente e con diverse scorte di cibo e acqua è fondamentale.
per addentrarsi a piedi nella gola di Vikos è altamente cosigliabile (se non obbligatorio) prendere una guida esperta perchè perdersi è molto frequente!
Mappe:

















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